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Mercato immobiliare in Italia: i tempi di vendita si allungano

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Il mercato immobiliare in Italia è stato interessato, nel corso dell’ultimo biennio, da cambiamenti importanti, caratterizzati soprattutto da un calo delle compravendite dovuto all’aumento dei tassi dei mutui da parte della BCE.

Per amor di precisione, è il caso di ricordare che, nei giorni scorsi, per la prima volta nell’arco di un lustro sono stati abbassati, concretizzando un fattore che, secondo autorevoli previsioni, impatterà positivamente sul settore residenziale.

Guardando allo scenario attuale, è possibile notare, però, diversi dettagli che denotano un quadro all’insegna delle difficoltà o, per meglio dire, della tendenza a temporeggiare prima di prendere la grande decisione dell’acquisto di un immobile.

A dimostrazione di ciò, è possibile menzionare l’aumento dei tempi di vendita tra gennaio 2023 e il primo mese del 2024. Come evidenziato dai dati di un celebre gruppo di agenzie immobiliari attivo in tutta la nazione, si parla di un passaggio dai 104 a 108 giorni.

A cosa è dovuto questo incremento? Alla tendenza, sempre più diffusa, a trattare in fase di acquisto. Interessante è notare il forte gap rispetto al decennio scorso, quando il tempo medio tra immissione della casa sul mercato e vendita effettiva era di 173 giorni, circa due mesi in più.

 

Il caso di Bologna e Milano

Come in tutti i casi, anche in questo esistono delle situazioni particolari degne di nota. Queste ultime riguardano in particolare due centri urbani, ossia Bologna e Milano.

Nel capoluogo emiliano, al centro, negli ultimi mesi, di numerose polemiche riguardanti il caro casa ma comunque molto richiesto per via della sua posizione strategica e di plus come la stazione e l’università – se stai pensando di acquistare, consulta questa lista di appartamenti in vendita a Bologna – il tempo medio per arrivare alla vendita di un immobile nel comparto residenziale è di 68 giorni.

A Milano, invece, di 72.

Parliamo quindi delle città più veloci per quanto riguarda i tempi di vendita degli immobili in Italia.

Nonostante questo, si può comunque notare un aumento. I tempi medi necessari per arrivare alla vendita degli immobili sono infatti cresciuti rispettivamente di 18 e 17 giorni.

 

La situazione a Palermo

Se il capoluogo emiliano e quello lombardo sono le città dove, in Italia, ci vuole meno tempo per arrivare alla vendita di una casa, la situazione opposta si può trovare a Palermo.

Qui, infatti, chi vuole vendere il proprio immobile deve farsi trovare pronto a un’attesa media di 132 giorni. Secondo posto in classifica per Bari, dove ce ne vogliono circa 126.

 

I primi effetti del calo dei tassi

C’è chi, nonostante il poco tempo trascorso dalla decisione della BCE, parla già di primi effetti del calo dei tassi di interesse sul mercato immobiliare.

Se si guarda al primo trimestre dell’anno in corso e si analizzano i dati FABI – Federazione Autonoma Bancari Italiani – si può ravvisare un incremento complessivo del valore dei mutui.

Alla fine dello scorso mese di marzo, il totale di quelli erogati era pari a 423,4 miliardi di euro. Facendo un confronto con i numeri di fine marzo 2020, solo in parte influenzati dal calo del periodo pandemico, si può notare un incremento di 33 miliardi di euro, pari al 9%.

Se si osserva il totale dei mutui erogati nei primi tre mesi del 2024, ci si accorge che circa un terzo è costituito da piani a tasso variabile. Il resto, invece, sono mutui a tasso fisso.

Attualmente, sempre secondo i numeri FABI, i tassi dei mutui si assestano attorno a una media del 3,69%, una riduzione notevole se si pensa ai livelli vicini al 5% del 2023.

Si prospetta, per i prossimi mesi, un ulteriore calo e il raggiungimento di una media del 3,45%.

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