I Giardini Margherita Lo Chalet dei Giardini Margherita ai primi del 900. Ingresso dei Giardini Margherita (lato Porta S. Stefano) verso la fine dell'800. Lo chalet dei Giardini come si presentava verso la fine del 1800. I Giardini Margherita nel 1905. La palazzina liberty in piazzale Jacchìa, fotografata nel 1912. Il laghetto dei Giardini Margherita nel 1914. Il recinto dei daini in una foto degli anni 30. La palazzina Liberty dei Giardini in una foto dei primi anni del 900. Uno dei motivi di attrazione  dei Giardini Margherita, era una cascatella, di cui non esiste più traccia, che era collocata sul confine orientale, all'incrocio tra i due corsi d'acqua che interessano i giardini: il canale di Savena e la fossa Cavallina. Pattinatori sul ghiaccio, nel laghetto dei Giardini Margherita, negli anni 20 Reno, il leone dei Giardini nel 1942. I leoni dei giardini saranno dal 1939, e per anni, una grande attrazione dei bambini bolognesi. Dopo la morte dei primi, Reno e Sciascia, altri felini si avvicenderanno fino alla fine degli anni 70. Il palazzo della Musica e la fontana dello scultore Diego Sarti ai Giardini Margherita durante l'Esposizione Emiliana del 1888. La grande vasca fu in seguito spostata nel Parco della Montagnola. L'ingresso dei Giardini Margherita (lato S. Stefano), in una foto del 1918. Ingresso dei Giardini Margherita, visto da porta Castiglione,  negli anni 50. Passeggio Margherita – Ingresso principale - 1901 Pattinaggio sul laghetto ghiacciato dei Giardini Margherita in una foto del 1911 circa. E’ il più esteso e frequentato parco cittadino. Realizzato, su disegno del piemontese Sambuy, venne inaugurato nel 1879 con il nome di Passeggio Regina Margherita (in omaggio alla moglie di Umberto I). I giardini, che hanno una superficie di 26 ettari, conservano buona parte dell’assetto originario, vagamente ispirato ai parchi romantici inglesi. Durante i lavori per la realizzazione del parco, nell’area venne alla luce un sepolcreto etrusco, dal quale proviene la pregevole tomba in travertino che si ammira ai margini del prato centrale. Una curiosità, sul lato meridionale del laghetto, è il breve tratto all’aperto che ancora compie l’antico canale di Savena (1176), una delle vie d’acqua che un tempo caratterizzava la città. Fuori porta Bologna che cambia Giardini Margherita. Il leone Reno in una foto degli anni 60.