La Liberazione 21 Aprile 1945. Dal balcone di Palazzo d'Accursio parla Gianguido Borghese Ferrero. Alla sua destra Giuseppe Dozza 21 aprile 1945. Militari polacchi a bordo di un cingolato in via Rizzoli. Foto Ansaloni 21 aprile 1945. Militari polacchi festeggiati dai cittadini 21 aprile 1945. Una jeep polacca in via Rizzoli. Foto Ansaloni Fanti della 5° Armata USA accompagnati da ragazze bolognesi in via Rizzoli il 21 aprile 1945. Foto Edo Ansaloni Due soldati americani (con bottiglia di vino) percorrono via Rizzoli il 21 aprile 1945. Foto Edo Ansaloni L'abbraccio dei bolognesi alle truppe alleate il 21 aprile 1945 Manifestazione di gioia di popolo e di partigiani in via Rizzoli il 21 aprile 1945 All’alba del 21 aprile 1945 entrano a Bologna le prime unità combattenti alleate: alle 6 da est i soldati del 2° Corpo Polacco dell'VIII Armata, al comando del generale Anders, alle 8 da sud i reparti avanzati della 91a e 34a divisione USA, avanguardie dei gruppi di combattimento italiani Legnano, Friuli, Folgore e parte della brigata partigiana Maiella, aggregata all'VIII Armata. I soldati italiani sono stati fermati alle porte della città per dare la precedenza ai polacchi. Gruppi partigiani hanno già preso possesso dei principali edifici pubblici e controllano le strade del centro. Il cappellano militare don R. Giovanni Grzondziel fissa sulla cima della torre Asinelli una grande bandiera con i colori della sua Polonia. La popolazione bolognese accorre e circonda festante i soldati liberatori. Nella tarda mattinata dal balcone di palazzo d'Accursio si affacciano il presidente del CLN regionale Antonio Zoccoli, il prefetto Gianguido Borghese e il nuovo sindaco designato Giuseppe Dozza. Eventi - La Liberazione  BolognaCheCambia I bersaglieri vengono festeggiati in via Rizzoli il 21 aprile 1945