La cittą sotto i bombardamenti nel 1943 Eventi - Bologna sotto le bombe BolognaCheCambia Bologna fu colpita da numerosissimi bombardamenti aerei dal luglio del 1943 fino alla fine del conflitto. Le incursioni sulla città furono 94, delle quali 32 possono considerarsi bombardamenti effettuati da unità da bombardamento in formazione. Le incursioni diurne erano effettuate, solitamente, dall’aviazione statunitense mente quelle notturne venivano portate dalla RAF britannica, specializzata in questo tipo di attacchi. Gli obiettivi erano per lo più i seguenti: lo scalo ferroviario di Bologna, il più importante dell’Italia settentrionale, le installazioni ferroviarie di San Ruffillo e di Castel Maggiore, l’aeroporto di Borgo Panigale, l’area dell’officina del gas, le linee e le vetture tranviarie, i ponti stradali, i ponti ferroviari, i depositi di munizioni e di carburante e gli acquartieramenti di truppe, nonché i complessi industriali in genere. I bombardamenti distrussero 1.271 fabbricati. 1.501 furono quelli semidistrutti e 2.405 quelli lesionati. Numerosissimi i monumenti distrutti e lesionati. Bologna sotto le bombe La chiesa del Sacro Cuore dopo i bombardamenti aerei del 25 settembre 1943. La facciata della basilica di San Francesco dopo l'incursione aerea del 24 luglio 1943 Il palazzo Comunale all'angolo con via IV Novembre dopo il bombardamento aereo del 24 luglio 1943 Le distruzioni in via Lame a seguito dei bombardamenti del 1943 e 1944. Foto Villani L'Hotel Brun distrutto dopo il bombardamento del 29 luglio 1943 La stazione ferroviaria dopo un bombardamenti aereo alla fine del 1944. Foto D'Ajutolo La sede del Resto del Carlino in via Dogali (oggi Gramsci) dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale Distruzioni in piazza Malpighi dopo un'incursione aerea nel 1944. Foto D'Ajutolo